Scuole coinvolte
30+
Il Progetto
Un campionato educativo dove studenti, docenti e scuole costruiscono una vettura RC elettrica da zero e la portano in pista dentro un percorso tecnico, organizzativo e formativo completo.
Perché esiste
E-Horizon nasce per unire ingegneria, motorsport e didattica applicata in un solo percorso: non un laboratorio isolato, ma un progetto stagionale completo in cui ogni scelta ha conseguenze reali su prestazioni, organizzazione e comunicazione.
Scuole coinvolte
30+
Studenti già passati
500+
Competenze intrecciate
8+
In pratica
Un team non si limita a costruire un'auto: deve progettare, documentare, coordinare persone, rispettare un regolamento e presentare il proprio lavoro davanti a giudici e pubblico.
Telaio, aerodinamica, powertrain, elettronica e interfacce: ogni componente viene pensato, testato e validato dal team.
Ruoli veri, responsabilità vere e comunicazione continua: il progetto è un esercizio di collaborazione oltre che di tecnica.
Le scelte di progetto devono stare dentro vincoli sportivi e tecnici chiari, come in una competizione reale.
La prestazione non è solo in pista: anche documentazione, presentazione e management pesano nel risultato finale.
A chi parla
Il progetto è unico, ma i motivi per entrarci cambiano in base a chi lo guarda. Per questo le informazioni devono essere chiare e differenziate, non generiche.
Studenti
Metti in pratica CAD, elettronica, comunicazione, gestione del tempo e problem solving su un caso reale.
Docenti
Hai un progetto con obiettivi, ruoli, verifiche e documentazione che si presta bene a lavoro curricolare e laboratoriale.
Scuole
Il team diventa un punto di aggregazione per indirizzi diversi e un progetto che rappresenta davvero l'istituto.
Partner
Sponsor e aziende vedono un progetto concreto, raccontabile e capace di generare contenuti, competenze e presenza sul territorio.
Competenze
L'auto è solo il centro visibile del progetto. Intorno ci sono ingegneria, organizzazione, logistica, costi, stampa 3D, elettronica, software, test e comunicazione.

Percorso
Ogni fase ha un senso preciso: chi entra deve capire che non è un evento singolo, ma un percorso annuale con sviluppo progressivo.
Fase 1
La scuola conferma la partecipazione, individua il referente e definisce i ruoli operativi: Team Leader, CTO, comunicazione, pilota e supporto tecnico.
Fase 2
Il team sviluppa il telaio, l'aerodinamica, l'elettronica e la parte digitale con un approccio progressivo: studio, CAD, prototipi, test e revisione.
Fase 3
Prima di correre, la squadra presenta il progetto tecnico, il management report e la preparazione regolamentare davanti ai giudici.
Fase 4
Le squadre migliori si confrontano nella finale, ma il valore vero resta il percorso: competenze, metodo, collaborazione e capacità di tradurre teoria in pratica.
Team
Il team è reale, non simbolico. Ogni ruolo porta responsabilità concrete e competenze che si intrecciano con il resto del lavoro.
Gare
Il progetto non si giudica solo sul cronometro. Conta tutto ciò che il team costruisce attorno alla vettura: tecnica, presentazione, gestione, affidabilità e capacità di rispondere al regolamento.
Qui il team dimostra di saper spiegare la macchina: scelte progettuali, vincoli, iterazioni e motivazioni tecniche vengono valutate dai giudici.
La parte gestionale misura budget, organizzazione, sponsor, piano di lavoro e capacità di far stare insieme il progetto nel mondo reale.
In pista contano qualifiche, sprint, feature ed endurance: la velocità è importante, ma senza affidabilità e metodo non basta.
Il team presenta report, simulazioni e analisi per dimostrare metodo, lettura dei dati e capacità di tradurre il lavoro tecnico in contenuti chiari.
Materiali
Per partire bene non basta l'idea: servono strumenti, guide e supporto. Il progetto fornisce risorse pensate per aiutare il team e il docente a lavorare con continuità.
Modelli, riferimenti di costruzione e asset che aiutano a progettare telaio e componenti con metodo.
Schede, guide, spiegazioni e materiali di supporto per trasformare il progetto in una vera attività formativa.
Il progetto non lascia la scuola da sola: c'è un sistema di accompagnamento per dubbi tecnici, organizzativi e operativi.
Dubbi comuni
Se la pagina deve davvero spiegare il progetto, deve anche rispondere alle domande più frequenti prima che vengano fatte.
No. Il progetto è pensato per accompagnare la scuola dalla comprensione di base fino alla competizione. Le competenze crescono lungo la stagione e non devono essere tutte presenti all'inizio.
È un percorso annuale, quindi richiede continuità ma non una presenza quotidiana. Funziona bene se il team ha slot regolari di lavoro, obiettivi chiari e un docente referente coinvolto.
Gli studenti costruiscono e competono; i professori guidano, supervisionano e portano il progetto dentro la didattica. Il valore sta proprio nell'integrazione tra autonomia degli studenti e regia educativa.
No. La competizione conta, ma il cuore del progetto è il percorso: progettare, sbagliare, correggere, documentare e imparare a lavorare come una squadra tecnica reale.
Il punto d'ingresso giusto è parlare con la scuola, leggere il regolamento e poi passare alla pagina dedicata a studenti o professori in base al tuo ruolo nel progetto.
Prossimo passo
La spiegazione completa serve a orientarti. Il passo concreto resta quello di parlare con la scuola, leggere il regolamento e capire da quale pagina entrare nel progetto.